CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE del dott. Silvano U. Tramonte

English

Assistenza anestesiologica

Molte moderne procedure, soprattutto in implantologia, possono richiedere, nei casi più complessi, tipologie di intervento particolari che allungano i tempi della chirurgia e questo inevitabilmente comporta un incremento dei motivi di disagio per il paziente, se particolarmente ansioso. Occorre quindi fornire un'assistenza che garantisca il benessere totale e questo oggi è possibile in uno studio odontoiatrico, grazie alla disponibilità di metodiche anestesiologiche efficaci, sicure e gradevoli. Attraverso la somministrazione di farmaci ad effetto sedativo e analgesico, l'anestesista è in grado di assicurare gli effetti che di volta in volta si rendano necessari: rimozione dell'ansia e delle fobie, realizzazione della condizione di amnesia, ossia incapacità di rievocare eventi che pure sono stati vissuti in piena consapevolezza, eliminazione delle varie componenti di fastidio intraoperatorio. Questo assetto dell'équipe operatoria adottata dai Centri di Milano e Stezzano apporta un contributo utile e gradito a qualsiasi procedura odontoiatrica, ma è particolarmente prezioso per i casi difficili come ad esempio pazienti che presentano patologie cardiache o che si apprestano ad affrontare un intervento di implantologia complessa nel caso ad esempio di edentulie complete (totale mancanza di denti) . E’ infatti in queste situazioni che entra in gioco la figura dell’anestesista, un prezioso valore aggiunto sia per la tranquillità del paziente ma anche e soprattutto per il lavoro del medico e, conseguentemente, per la buona riuscita dell’intervento e per la possibilità di monitorare costantemente  chi è seduto in poltrona. La stretta e proficua collaborazione tra anestesista e implantologo produce infatti il massimo beneficio per il paziente.

Analgo-sedazione
Si effettua attraverso la infusione esclusivamente endovenosa di più farmaci. La preparazione consiste in: effettuazione di  accurati anamnesi ed esame obiettivo, controllo di eventuali esami laboratoristici e strumentali, incannulamento venoso periferico, collegamento ai monitoraggi cardio-neuro-respiratori, posizionamento di naselli per la somministrazione di ossigeno, allestimento della via infusionale dalle pompe multi-injekt e dalla sacca per pfleboclisi. Si avvia l’infusione multi-farmacologica a velocità lenta, in modo da ottenere gli effetti desiderati in un periodo di circa 6-8 minuti. A questo punto si inizia la procedura che contempla, dove necessario, l’effettuazione di anestesia locale per infiltrazione. A fine intervento il paziente emerge rapidamente dalla condizione farmaco-indotta e in circa 10-15 minuti è in grado di camminare autonomamente; viene decannulato, si consegnano le prescrizioni per la terapia da effettuarsi nei giorni seguenti e viene affidato ad un accompagnatore. Il paziente è totalmente autonomo e in grado di svolgere qualunque azione. E’ importante ricordare che con questa tecnica viene mantenuta la coscienza e garantito quel grado di collaborazione necessario per una interazione efficace con l’operatore.
 

Il nostro asestesista Dott. Marco Ardigò

CREDITS | PRIVACY