CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE del dott. Silvano U. Tramonte

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Implantologia d'eccellenza

L'Implantologia: la soluzione per tornare a  sorridere

L’implantologia dentale è una soluzione per riavere tutti i denti senza ricorrere a soluzioni mobili o parziali. L’implantologia a carico immediato, in particolare, offre il vantaggio di posizionare gli impianti e le protesi fisse provvisorie in una sola seduta, permettendo al paziente di ritornare immediatamente a sorridere e masticare, pur con qualche limitazione. L’implantologia a carico immediato opera attraverso un procedimento mini-invasivo, che riduce al massimo i possibili disturbi legati al post-intervento e i tempi di recupero e con meno disagio per il paziente che non deve indossare protesi mobili per lunghi periodi, ma può riprendere la sua normale vita di relazione  appena uscito dallo studio.

Una tecnica adatta a moltissime persone

Una delle caratteristiche principali di questa metodologia è la versatilità: il carico immediato, proprio per il basso impatto chirurgico, è una tecnica adatta a un gran numero di pazienti, anche a chi ha problemi di insufficienza ossea o patologie come ad esempio le cardiopatie, mentre con altre tecniche potrebbe doversi sottoporre ad interventi di ricostruzione ossea. Per approfondimenti consultare anche la sezione implantologia per pazienti con patologie.

In sintesi è una tecnica che pone molta attenzione non solo al recupero funzionale della dentatura, ma al benessere globale del paziente. Il fatto che l’intervento avvenga in anestesia locale, con una ridotta invasività, con tempi di recupero rapidi e la possibilità di avere subito i denti fissi provvisori in bocca rende l’intero percorso non traumatico per il paziente e garantisce il massimo rispetto biologico possibile. 

 

Quando si nega al paziente il carico immediato

Il carico immediato è oggi richiesto ed imperante come soluzione a moltissime problematiche, ma talvolta, anzi spesso ai pazienti viene negato per le caratteristiche del loro caso clinico, scarsità ossea o patologie, in realtà in moltissimi di questi casi si potrà intervenire, si tratterà solo di seguire un iter e delle procedure più specifiche per far si di poter comunque accontentare il  nostro paziente portando al successo gli interventi proposti, avvalendosi di quell'esperienza che ci ha consentito di far tornare il sorriso anche ai casi più complessi e disperati.

 

Carico immediato con Toronto Bridge

Nei Centri Implantologici Tramonte gli impianti a componentistica protesica non vengono utilizzati secondo gli schemi volti a ridurre ai minimi termini il numero degli impianti poiché il credo dei Centri  vuole che l'approccio terapeutico non debba mai subordinare la qualità e la sicurezza del paziente al tentativo di risparmiare sulla quantità degli impianti utilizzati. Utilizzando tecniche "al risparmio" sul numero degli impianti di fatto si rischia di rinunciare a cercare di realizzare una terapia che duri nel tempo . Ad esempio se si utilizzano solo 4 impianti per supportare un'intera arcata,  appena si presenterà un problema ad uno dei 4 impianti, tutti i denti realizzati su quei pilastri verranno persi perché solo 3 impianti non sono in grado di reggere la struttura. Gli impianti non sono meglio dei denti naturali e se 16 denti naturali, in una delle arcate, non sono stati in grado di durare tutta la vita, è impossibile che lo facciano 4 impianti.
E' per questo che le tecniche di realizzazione delle Toronto su di un numero limitato di impianti prevedono, che nei nostri Centri, la realizzazione di arcate su un minimo di  6-8 impianti, garantendo in questo modo  rischi di fallimento a lungo termine ben più limitati. Questa tecnica, la Toronto Bridge, viene eseguita regolarmente nei Centri Tramonte di Milano e Stezzano e rappresenta una tecnica valida dal punto di vista medico oltre che significativa da quello economico. Nel caso però di mancanza ossea, gli Studi si impegnano a risolvere il problema in altro modo, ovvero con l'impiego di innesti o di impianti zigomatici. Non potranno essere risolti tutti i casi in assoluto, ma con l'utilizzo di varie tecniche e tipologie miste di interventi si riescono a risolvere la quesi totalità delle problematiche dei pazienti che giungono alla nostra attenzione. 
Uno dei casi più frequenti infatti in cui si ricorre all'impianto a componentistica protesica è rappresentato proprio dalla carenza ossea in particolari condizioni. Il  chirurgo dovrà provvedere a mettere in atto delle procedure di aumento quantitativo dell'osso chiamate innesti. Gli innesti ossei possono essere effettuati sia nell'arcata superiore sia in quella inferiore. Se l'innesto viene inserito a riempire il seno mascellare, viene chiamato Rialzo di seno mascellare. La procedura implica necessariamente la creazione di un taglio nella gengiva detto lembo per accedere alla componente ossea sottostante. Successivamente il chirurgo provvederà ad inserire un sostituto osseo nel sito che presenta la carenza. L'osso inserito deve essere ricoperto da una membrana o da una griglia in modo da essere  mantenuto stabilmente  in posizione. A questo punto il lembo verrà chiuso attraverso dei punti di sutura e comincerà l'attesa di diversi mesi in cui l'innesto dovrà consolidarsi. Infine si provvederà all'inserimento degli impianti nell'osso rigenerato e si attenderanno ancora alcuni mesi necessari agli impianti per osteointegrarsi e per realizzare la protesi dentale.

 

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