CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE del dott. Silvano U. Tramonte

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Implantologia per pazienti con patologie

Ci sono alcune malattie sistemiche, oltre alla mancanza o carenza ossea, che rappresentano una controindicazione relativa o assoluta agli interventi di implantologia, e che possono escludere i pazienti dal trattamento implantologico. In realtà, in molti di questi casi si può comunque intervenire. Descriviamo brevemente alcune di queste patologie e le possibilità di intervento implantologico che i Centri Tramonte offrono in questi casi. Invitiamo i pazienti affetti da queste od altre patologie a contattarci per consigli e possibilità di intervento del loro specifico caso.

Troverete indicazioni per:

  • Carenza ossea
  • Il diabete
  • Pazienti in trattamento per l'osteoporosi

Informazioni a breve disponibili anche per:

  • Insufficienze o patologie cardiache
  • Lupus
  • Trattamenti con chemioterapia e/o radioterapia
  • L'incidenza delle patologie del fumo nelle patologie della bocca

 

CARENZA OSSEA

In molti pazienti che hanno subìto diagnosi di carenza ossea o che presentano creste sottili ed osso inadeguato all'implantologia e che dovrebbero, in questi casi, sottoporsi ad importanti interventi chirurgici di accrescimento per portare il loro osso ai livelli minimi necessari per consentire l'inserimento degli impianti, si può ovviare con impianti definiti "di scuola italiana" che prevedono un protocollo, una forma ed una tecnica di inserimento che si adatta all'osso esistente.

Nei casi estremi, sempre per non ricorrere a terapie di aumento d'osso, si può optare per gli impianti zigomatici.

Tutti i casi descritti prevedono il carico immediato, ossia l'inserimento degli impianti ed il contestuale inserimento di una protesi fissa.

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IL DIABETE

Il diabete, oltre ad essere una malattia invalidante, colpisce il cavo orale e spesso il paziente è costretto alla perdita di elementi dentali. La ricerca ha infatti dimostrato come, chi soffre di questa malattia (il 4,9 % della popolazione italiana) sia più soggetto ad episodi di gengiviti e parodontiti croniche: il rischio di un diabetico di perdere i denti è infatti stimato da due a tre volte maggiore rispetto ad un soggetto non diabetico. Fare prevenzione e affidarsi alle cure di un centro d’avanguardia è fondamentale nel processo di cura, anche per evitare complicanze legate ad insufficienze cardio-vascolari o renali. Nei nostri centri, grazie all’esperienza di lungo corso del dottor Silvano U. Tramonte, il paziente diabetico potrà essere trattato e risolvere anche il problema dei denti mancanti grazie ad un intervento di implantologia a carico immediato.       

Questa malattia, se tenuta sotto controllo, non costituisce un impedimento alla terapia odontoiatrica, né a quella chirurgica. Sarà fondamentale eseguire un’attenta prima visita, fotografare la reale situazione del paziente, raccogliere un’anamnesi completa, programmare e scegliere il momento più giusto per eseguire l’intervento, realizzare una rigorosa profilassi antibiotica post chirurgia e invitare il paziente ad effettuare periodiche visite di controllo per monitorare costantemente l’evolvere della situazione, ma utilizzando impianti mininvasivi ove la terapia chirurgica è di molto ridotta, anche il paziente diabetico potrà più facilmente essere sottoposto ad interventi di implantologia.

 

PAZIENTI IN TRATTAMENTO PER L'OSTEOPOROSI

Esiste una stretta correlazione tra l’assunzione di bifosfonati e consimili e patologie della bocca. Se da un lato è vero che l’assunzione di bifosfonati e farmaci consimili è efficace per combattere l’osteoporosi poiché consente il recupero di una certa percentuale di massa ossea, è pur vero che può concorrere a sviluppare o aggravare alcune patologie legate alla bocca. I Centri Implantologici Tramonte, da sempre sensibili all’argomento, fanno da anni della conoscenza l’arma vincente per cercare di aiutare il paziente a superare i problemi dentali legati appunto all’assunzione di questo genere di medicinali. Pur non essendo Studi con una professionalità specifica legata alla materia, i Centri si spendono da tempo per cercare innanzitutto di segnalare al pazienze la natura dei farmaci che vengono assunti, le ripercussioni che gli stessi possono avere sulla salute della persona e soprattutto la connessione che esiste tra l’assunzione di bifosfonati e farmaci consimili e l’osteonecrosi dei mascellari, ovvero la morte di alcune porzioni del tessuto osseo che questi farmaci rendono molto suscettibile all’osteomelite. Fare prevenzione, per i Centri, significa in primis svolgere un’attenta prima visita, nella quale viene attentamente e scrupolosamente fotografata lo stato generale di salute del paziente che, spesso, assume bifosfonati e farmaci consimili per combattere l’osteoporosi ma non lo denuncia al dentista, oppure non è al corrente della natura del farmaco e delle ripercussioni che questo può avere sulla sua salute. Ecco perché, in questo senso, l’anamnesi diventa uno strumento medico fondamentale per stilare un corretto piano di cure: perché consente di conoscere la reale situazione di salute in cui versa la persona che si siede in poltrona e permette al medico di affrontare e risolvere i problemi della bocca con una consapevolezza globale della salute del paziente.

LE AZIENDE IBIGEN, MYLAN E TEVA INFORMANO

Le aziende (IBIGEN, MYLAN e TEVA) in ottemperanza alla Decisione della Commissione Europea C(2015) 4703, in accordo con l'Agenzia Italiana Del Farmaco (AlFA), hanno sviluppato un programma informativo per ridurre al minimo i rischi noti dei prodotti  a base di Acido Zoledronico, utilizzato per condizioni legate a diverse neoplasie. A tale riguardo alleghiamo il seguente documento di cui i medici devono distribuire copia ai pazienti che sono in trattamento con Acido Zoledronico Ibigen, Acido Zoledronico Mylan, Acido Zoledronico Teva.

Il paziente deve sapere prima e durante il trattamento con acido zoledronico per le condizioni legate a alla patologia neoplastica. Questa carta di promemoria contiene importanti informazioni di sicurezza che lei deve sapere  prima e durante il trattamento con acido zoledronico per le condizioni legate al cancro.

Il medico le ha prescritto acido zoledronico per aiutare a prevenire  le complicanze ossee (ad esempio fratture) causate da metastasi ossee o tumori ossei (diffusione del cancro dal sito primario  alle ossa) per ridurre la quantità di calcio nel sangue nei casi in cui è troppo alta in seguito alla presenza di un tumore  in pazienti adulti. Queste malattie provocano assottigliamento e un indebolimento delle ossa tale che esse possano rompersi p1ù facilmente.

Un  effetto   indesiderato conosciuto  come  osteonecrosi della mandibola/mascella (ONJ)  (danno   osseo  nella mandibola)  è stato riportato con frequenza non comune in pazienti trattati con acido zoledronico per le condizioni legate al  cancro. L'osteonecrosi  della   mandibola/mascella  può  verificarsi anche dopo l'interruztone del trattamento.

Al fine di ridurre il rischio di sviluppare osteonecrosi della mandibola/mascella, si devono prendere le seguenti precauzioni:

Prima di iniziare il trattamento

Chieda al medico informazioni sull'osteonecrosi della mandibola/mascella prima di iniziare il trattamento. Controlli con il medico se è raccomandato un esame dentale prima di iniziare il trattamento con acido zoledronico.
Chieda al medico/infermiere (operatore  sanitario) se ha qualsiasi problema in bocca o ai denti.

I pazienti sottoposti a chirurgia dentale (ad esempio estrazioni dentarie), che non ricevono cure dentali di routine o che hanno malattie gengivali, sono fumatori, sono in cura con diversi tipi di trattamenti per il cancro o che sono stati precedentemente trattati con un bisfosfonato (usato per trattare o prevenire i disturbi ossei) possono avere un rischio maggiore di sviluppo dell'osteonecrosi della mandibola/mascella.

Durante il trattamento
•    E' consigliabile  mantenere  una buona igiene orale, assicurarsi che la protesi sia della misura giusta e svolgere check-up dentali di routine.
•    Se ha in corso trattamenti dentali o deve sottoporsi a chirurgia dentale (ad esempio estraztoni dentali), informi il medico e il dentista che è in trattamento con acido zoledronico.
Avvisi immediatamente il dentista e il medico se manifesta qualsiasi problema alla bocca o ai denti, come perdita  di denti, dolore o gonfiore, mancata rimarginazione di piaghe o secrezioni: potrebbero  essere sintomi dell'osteonecrosi della mandibola/mascella.

Richiamo alla segnalazione

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga  al medico o al  farmacista.  Lei può  inoltre  segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it 'it/rcsponsab1h. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

 

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