CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE del dott. Silvano U. Tramonte

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Ortodonzia Intercettiva

A differenza dell’ortodonzia post sviluppo vengono utilizzati apparecchi rimovibili e sfruttate le forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e permettere il riposizionamento dentale. E’ chiara l'assoluta importanza di un inquadramento clinico il più preciso possibile, nel rispetto della maturazione psicologica, delle priorità terapeutiche, dell'anatomia, in una parola delle variazioni individuali così importanti per ogni singolo paziente. L'ortodonzia intercettiva, che si occupa di "intercettare" le malocclusioni in dentatura mista, sta assumendo sempre più importanza  in funzione preventiva: alcune malocclusioni, già ben diagnosticate all'età di 8-9 anni dentali come morsi crociati laterali e/o anteriori anche associati a crescita ridotta dell' osso mascellare, morso profondo, sviluppo insufficiente dell'osso mandibolare associato a protrusione superiore mascellare, ovvero quando l'arcata superiore si presenta decisamente più sporgente rispetto all'arcata inferiore, se non intercettati diventano di difficile soluzione una volta terminata la permuta, cioè se non si interviene già dai denti da latte, al completamento della dentizione con i denti permanenti l'intervento in questo caso risulterà più complicato e per talune problematiche difficilmente risolvibile completamente. Lo scopo della terapia intercettiva è la correzione del difetto principale, soprattutto scheletrico, in età di sviluppo che  riequilibra la crescita e nello stesso tempo abbrevia e semplifica l'eventuale trattamento multibanda in dentatura permanente. Tra gli apparecchi più usati nella moderna ortodonzia intercettiva ci sono i quad-helix nelle varie versioni, fissi, che si usano per correggere i difetti trasversali dento-sche­letrici del mascellare; le trazioni extraorali, per bloccare l'eccessiva protusione mascellare e distalizzare i primi molari superiori associati a volte con lip­bumper nell'arcata inferiore; gli archi di utilità, applicati ad attacchi fissi sui molari ed incisivi permanenti che hanno lo scopo principale di intrudere i denti frontali superiori e di ruotare i molari, sbloccando in questo modo la crescita mandibolare, gli espansori  rapidi del palato, che aprendo la sutura centrale del palato permettono correzioni molto grandi ed associati talvolta alla maschera di Delaire, sono insostituibili nel trattamento ortopedico delle gravi contrazioni del mascellare; gli apparecchi funzionali (Frankel e Bionator soprattutto) che usati da soli o in combinazione con apparecchi fissi influenzano in modo positivo la crescita mascellare e mandibolare.

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