CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE del dott. Silvano U. Tramonte

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Toronto Bridge

Carico immediato con Toronto Bridge

Nei Centri Implantologici Tramonte gli impianti a componentistica protesica non vengono utilizzati secondo gli schemi volti a ridurre ai minimi termini il numero degli impianti poiché il credo dei Centri  vuole che l'approccio terapeutico non debba mai subordinare la qualità e la sicurezza del paziente al tentativo di risparmiare sulla quantità degli impianti utilizzati. Utilizzando tecniche "al risparmio" sul numero degli impianti di fatto si rischia di rinunciare a cercare di realizzare una terapia che duri nel tempo . Ad esempio se si utilizzano solo 4 impianti per supportare un'intera arcata,  appena si presenterà un problema ad uno dei 4 impianti, tutti i denti realizzati su quei pilastri verranno persi perché solo 3 impianti non sono in grado di reggere la struttura. Gli impianti non sono meglio dei denti naturali e se 16 denti naturali, in una delle arcate, non sono stati in grado di durare tutta la vita, è impossibile che lo facciano 4 impianti.
E' per questo che le tecniche di realizzazione delle Toronto su di un numero limitato di impianti prevedono, che nei nostri Centri, la realizzazione di arcate su un minimo di  6-8 impianti, garantendo in questo modo  rischi di fallimento a lungo termine ben più limitati. Questa tecnica, la Toronto Bridge, viene eseguita regolarmente nei Centri Tramonte di Milano e Stezzano e rappresenta una tecnica valida dal punto di vista medico oltre che significativa da quello economico. Nel caso però di mancanza ossea, gli Studi si impegnano a risolvere il problema in altro modo, ovvero con l'impiego di innesti o di impianti zigomatici. Non potranno essere risolti tutti i casi in assoluto, ma con l'utilizzo di varie tecniche e tipologie miste di interventi si riescono a risolvere la quesi totalità delle problematiche dei pazienti che giungono alla nostra attenzione. 
Uno dei casi più frequenti infatti in cui si ricorre all'impianto a componentistica protesica è rappresentato proprio dalla carenza ossea in particolari condizioni. Il  chirurgo dovrà provvedere a mettere in atto delle procedure di aumento quantitativo dell'osso chiamate innesti. Gli innesti ossei possono essere effettuati sia nell'arcata superiore sia in quella inferiore. Se l'innesto viene inserito a riempire il seno mascellare, viene chiamato Rialzo di seno mascellare. La procedura implica necessariamente la creazione di un taglio nella gengiva detto lembo per accedere alla componente ossea sottostante. Successivamente il chirurgo provvederà ad inserire un sostituto osseo nel sito che presenta la carenza. L'osso inserito deve essere ricoperto da una membrana o da una griglia in modo da essere  mantenuto stabilmente  in posizione. A questo punto il lembo verrà chiuso attraverso dei punti di sutura e comincerà l'attesa di diversi mesi in cui l'innesto dovrà consolidarsi. Infine si provvederà all'inserimento degli impianti nell'osso rigenerato e si attenderanno ancora alcuni mesi necessari agli impianti per osteointegrarsi e per realizzare la protesi dentale.

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