Centro Implantologico Tramonte
Implantologia a carico immediato

L’IMPLANTOLOGIA A CARICO IMMEDIATO
Alcuni cenni storici e le domande più frequenti:

Stefano Tramonte
Il prof. Stefano M. Tramonte
Storia dell'Implantologia Endossea di Scuola Italiana.
L' implantologia endossea a carico immediato trae le sue origini remote nella notte dei tempi dai primitivi tentativi di sostituire i denti perduti con pezzi d'avorio, di madreperla o d'oro, ma possiamo dire che l'era moderna dell'implantologia a carico immediato inizia in Italia alla fine degli anni cinquanta quando un oscuro odontoiatra, appassionatosi al problema, tenta disperatamente di ovviare al numero impressionante d'insuccessi e limitazioni che affliggevano i più famosi impianti del tempo.

Il nostro sconosciuto inventore, destinato a marcare profondamente un'epoca e tutto il mondo odontoiatrico sino ai giorni nostri e a scatenare passioni tanto profonde quanto contrastanti, si era laureato in ritardo al rientro dai campi di prigionia della seconda guerra mondiale e si era subito appassionato all'implantologia, che però annaspava tra mille difficoltà  ed era fortemente osteggiata dalle università , che, caso mai, propendevano debolmente, quando propendevano, per l'implantologia juxtaossea.
Ma, prima che d'implantologia, il nostro era appassionato di meccanica e intuì immediatamente i punti deboli degli impianti che allora maggiormente si utilizzavano e tra cui ricordiamo le viti di Cherchéve, di Perron Andrèas, di Muratori e di Linkow:
il materiale impiegato inadeguato e la morfologia a spire minime e corpo cavo, priva di effettivo sostegno nell'osso.
Questi impianti erano obbligati a sopportare il carico immediato senza la reale capacità  di farlo.

Silvano Tramonte
Il prof. Silvano Tramonte
C'era dunque bisogno di un impianto progettato appositamente per reggere quella condizione, per sopportare il carico funzionale durante la fase osteoclastica e la guarigione ossea, restare fortemente ancorato all'osso nonostante il suo rimodellamento grazie a un differente concetto biomeccanico:
il poderoso incastro meccanico garantito da spire ampie e passo largo e la grande superficie unitaria di appoggio.

Quel giovane medico introdusse un disegno specifico per il carico immediato per ovviare ai difetti progettuali, per primo utilizzò il titanio in implantologia realizzando in pratica il primo evento osteointegrativo e, anticipando Branemark, per ovviare al materiale inadeguato dotò i suoi impianti di un abbondante spazio biologico anticipando di decenni il concetto e risolvendo così semplicemente il problema del riassorbimento perimplantare, introdusse per primo le guide chirurgiche (che però abbandonò ben presto per le limitazioni che imponevano all'inserzione) e, cosa assolutamente eccezionale per quei tempi, pubblicò una casistica sorprendente: 187 pazienti trattati, 422 impiantii inseriti, 9 insuccessi di cui 3 prima della realizzazione della protesi e 6 dopo.

Silvano Tramonte
Al centro la vite Tramonte, a confronto con i più quotati impianti dell'epoca.
Si notano immediatamente i differenti principi strutturali
e il disegno pogettuale più¹ adeguato al carico immediato
dal punto di vista biomeccanico.
 















Quel giovane medico era italiano e rivoluzionò l'implantologia a carico immediato nel breve volgere di pochi anni: dal 1959 al 1963. Il suo nome era Stefano Melchiade Tramonte.
Decenni dopo le sue straordinarie intuizioni avrebbero trovato conferma dagli studi di James e Lemmons.
Dal suo impianto derivarono moltitudini di varianti, tra le quali la più meritatamente nota è la vite bicorticale di Garbaccio.
Dino Garbaccio comprese che gli appoggi corticali sono più stabili e affidabili degli appoggi midollari e teorizzò il bicorticalismo creando al contempo una sua linea implantologica adeguata allo scopo.
Il bicorticalismo si dimostrò alla prova dei fatti un sussidio validissimo per il carico immediato ed è oggi parte integrante del protocollo implantologico italiano.

Nel 1972 uscì un monumentale lavoro istologico di Ugo Pasqualini che dimostrò in 2400 sezioni come la mucosa intorno alle emergenze implantari di tre viti di Tramonte e una lama di Linkow fosse in grado di surrogare il sigillo epiteliale e senza alcun segno di flogosi, troncando l'annosa querelle sulla supposta e famigerata permanenza di una comunicazione tra medio interno e spazio esterno e anticipando le successive acquisizioni di un sigillo epiteliale emidesmosomiale.

Per l'implantologia italiana era il trionfo che ebbe il suo culmine con l'introduzione della saldatrice endorale di Mondani.
PierLuigi Mondani risolse egregiamente l'unico punto debole che ancora restava e rendeva il carico immediato cosa per pochi e molto esperti eletti: la ferulizzazione postchirurgica degli impianti.
Prima che Mondani ci regalasse la sua sincristallizzatrice, infatti, le manovre di ferulizzazione erano macchinose e non totalmente affidabili, oltre che pregiudizievoli per la buona igiene dei siti implantari. La mancanza della solidarizzazione stabile mediante barra di titanio saldata direttamente agli impianti, obbligava l'operatore a conoscere un'infinità di trucchi di difficile diffusione.
La ferulizzazione mediante barra saldata è oggi un caposaldo importantissimo del protocollo di carico immediato secondo la Scuola Italiana e l'ultimo colpo di genio che concluse il processo e rese l'implantologia italiana a carico immediato un evento assolutamente predicibile, ripetibile e affidabile con possibilità d'intervento di gran lunga superiori all'implantologia a carico differito.

COS’È UN IMPIANTO DENTALE?
Un impianto dentale è una protesi radicolare, cioè una radice artificiale, su cui viene montata la protesi coronale, cioè il dente artificiale in metallo, ceramica o simili.
Gli impianti dentali sono la miglior soluzione estetica, sicura e permanente per sostituire la perdita di uno, più o tutti i denti, con altrettanti denti fissi artificiali.

QUALI SONO I BENEFICI?
La perdita di uno o più denti provoca un impatto estetico evidente, ma rappresenta anche un rischio per la salute del resto della bocca. Accumulo di placca batterica, estrusione dell’elemento antagonista (fenomeno conosciuto come allungamento dei denti), spostamento e inclinazioni del resto degli elementi dentali, cattiva masticazione, problemi di articolazione, perdita di tessuto osseo, retrazione gengivale sono solo alcuni dei rischi.
Inoltre perdere i denti significa perdere anche e soprattutto la funzione dei denti stessi e quindi si rischia di masticare male, rendere difficile la digestione, rendere difficile l’assorbimento dei nutritivi alimentari, trovarsi costretti a seguire una dieta particolare, vedersi esclusi da alcuni cibi non più masticabili.

PERCHE’ SCEGLIERE UN IMPIANTO DENTALE?
Le ragioni per scegliere un impianto dentale per sostituire la caduta dei denti naturali sono molte. La prima è sicuramente per rendere migliore la vita ed evitare le limitazioni e le conseguenze della perdita di un dente. Le ragioni più evidenti sono:

Per estetica.
Una dentatura curata è essenziale per ottenere un’immagine gradevole e armonica, che conferisce una maggiore sicurezza e migliora la nostra proiezione sociale. Gli impianti permettono anche di recuperare e/o mantenere la struttura e l’espressività facciale.

Per una migliore qualità di vita.
Sorridere, mangiare, parlare senza preoccupazioni, senza condizionamenti né disturbi.

Perché mantengono l’equilibrio della bocca.
L’impianto sostituisce la radice del dente e permette quindi di conservare uno stimolo adeguato sull’osso, fondamentale per la sua conservazione in qualità e dimensione.

Per comodità.
La sensazione degli impianti nella bocca, il loro comportamento, la loro stabilità sono quelle dei denti naturali.

Per sicurezza.
Gli impianti sono realizzati in Titanio e vengono prodotti con rigorosi controlli che ne verificano la qualità dalla selezione della materia prima alla sterilizzazione finale della confezione. Per l’ottenimento del marchio CE gli impianti che utilizziamo hanno dovuto superare test di frattura e logoramento. L’utilizzo di questi impianti dal 1959 ne testimonia l’affidabilità clinica.

È SICURO IL FISSAGGIO?
È noto a tutti che le dentiere si muovono, quando si mastica, e che questi movimenti sono causa di insoddisfazione e di insicurezza per i loro portatori e, spesso, di dolori gengivali. Gli impianti danno una totale stabilità alla bocca, sostituendo le dentiere con denti fissi o fissandole e impedendone il movimento grazie al loro eccellente fissaggio osseo.
L’applicazione di questo sistema incrementa notevolmente la sicurezza e la soddisfazione del paziente nei riguardi di qualsiasi genere di attività quotidiane.

PERCHÉ SONO LA MIGLIORE SOLUZIONE?
Gli impianti a carico immediato riuniscono tutte le caratteristiche per una sostituzione ottimale dei denti naturali, risparmiando i denti vicini dalla devitalizzazione e ricopertura per una protesi convenzionale.

SOLUZIONE ai problemi dei sistemi implantologici convenzionali: lunghi tempi d’attesa, chirurgia traumatica e invasiva, necessità di condizioni ottimali, costi eccessivi sia economici sia biologici, mancanza del provvisorio fisso.

SOLUZIONE alle limitazione delle funzioni dentali: sarà possibile ricominciare a mangiare e a parlare con tranquillità ed efficacia.

SOLUZIONE  alla perdita dell’armonia estetica della bocca: si recupera il sorriso e la sicurezza.
           
SOLUZIONE ai riassorbimenti causati dalla mancanza di elementi dentali: si ottiene
una dentatura equilibrata e una rinnovata (gradevole) struttura facciale.

SOLUZIONE alla limatura e devitalizzazione dei denti vicini: è l’opzione biologicamente più rispettosa e salvaguarda le strutture dentali esistenti.

SOLUZIONE  alla scomodità e insicurezza per problemi di fissaggio: offre comfort totale e dona fiducia in se stessi, grazie all’eccellente integrazione del principale sistema di Scuola Italiana: la VITE TRAMONTE®.

SOLUZIONE  alla provvisorietà e necessità di trattamenti supplementari: rapprsenta la soluzione più duratura a più rapido intervento.

 
A CHI POSSONO ESSERE INSERITI GLI IMPIANTI?
Il comfort, la fiducia in sé stessi e i benefici degli impianti dentali sono alla portata di un vasto settore di pubblico adulto. I requisiti richiesti sono i seguenti:
Il paziente deve adempiere ai seguenti requisiti:
- fase di crescita completata, senza altri limiti d’età.
- non essere in terapia con corticoidi o bifosfonati, non avere tumori ossei.
- dichiarare l’esistenza di qualunque patologia cronica o acuta.
- possedere qualità e quantità di osso compatibili con l’intervento di chirurgia implantare secondo la valutazione dell’implantologo.
L’implantologia di scuola italiana, di cui l’impianto Tramonte è il principale esponente, è comunque la più versatile e maneggevole in assoluto nel panorama implantologico mondiale e permette di affrontare e anche condizioni di osso carente in qualità e quantità senza necessità di grandi ricostruzioni ossee.
 

SI POSSONO SOSTITUIRE TUTTI GLI ELEMENTI DENTALI?
Sì: da un solo elemento a tutti gli elementi di una intera arcata o di tutta la bocca.

Denti isolati.
L’impianto sostituisce lo spazio lasciato vuoto dal dente, senza alterare i denti vicini.
Il suo aspetto e la sua funzionalità sono identici a quelli dello stesso dente, che presenta una parte di radice e una di corona.

Spazi dentali grandi e piccoli.
Gli impianti possono riempire questi spazi, servendo da pilastri di appoggio di un ponte fisso.

Mandibole totalmente o parzialmente edentule.
Gli impianti fungono da elementi di supporto delle protesi fisse o delle overdenture (protesi mobili trattenute da impianti) per mezzo di piccoli fissaggi, rendendole più sicure e confortevoli.

Una soluzione per tutti.
In caso di protesi fisse si utilizza un numero d’impianti uguale al numero di denti da sostituire o reinserire: questo restituisce la completa armonia della bocca sia nella parte endossea sia nella parte masticante.

Si possono avere denti provvisori?
Certo. Si possono avere denti provvisori sia subito dopo l’inserzione degli impianti, alla fine della seduta chirurgica, e sia un paio di giorni dopo se la richiesta è quella di una maggiore valenza estetica del provvisorio.

E' UN BUON INVESTIMENTO?
Gli impianti dentali sono i migliori sostituti dei denti naturali, e anche i più stabili.
Migliorano l’estetica, la qualità di vita e il livello di sicurezza e soddisfazione.
Per mezzo di un semplice procedimento, si può godere di risultati a lunga scadenza.
Rappresentano quindi un investimento che dà benefici ineguagliabili.

È un processo tanto semplice quanto eccellenti sono i risultati.