Centro Implantologico Tramonte
I Servizi
Gli studi del Centro Implantologico Tramonte di Milano e Bergamo offrono i seguenti servizi:


MEDICINA ESTETICA.
Procedure complementari e piccola chirurgia. Il noto chirurgo estetico, dott. Domenico Sfondrini, collabora con il Centro Implantologico Tramonte per il completamento e la risoluzione di tutte quelle problematiche estetiche che non è possibile risolvere con il solo intervento riabilitativo implantoprotesico. La riabilitazione estetica comprende interventi che coprono tutte le esigenze dei pazienti legate all'area oro-facciale. (vedi brochure)

SBIANCAMENTI DEI DENTI NATURALI.
Sbiancamenti dei denti naturali con l'utilizzo della tecnica lampada beyond per un trattamento sicuro e duraturo.
http://www.beyondwhitespa.com/es/

APPLICAZIONE DI FACCETTE
Un brevetto americano che consente di applicare sul dente del paziente, senza doverlo preparare col trapano, un rivestimento ceramico per migliorare il sorriso. Solitamente si applicano sul gruppo frontale da canino a canino (approfondimenti sul sito www.lumineers.com).

ODONTOIATRIA CONSERVATICA ESTETICA.
Odontoiatria conservativa estetica per la cura delle carie con l'utilizzo delle più moderne tecniche. Non si applicano in nessun caso amalgame: in omaggio non solo ai canoni estetici, ma alle tendenze di una moderna odontoiatria tesa all'utilizzo di materiali biocompatibili e rispettosi dell'ambiente, vengono adoperati in esclusiva materiali estetici di ultima generazione.

ENDODONZIA.
Devitalizzazione di denti e/o il ritrattamento di terapie già eseguite che hanno determinato problemi apicali.

ORTODONZIA PER BAMBINI E ADULTI.
Ortodonzia per bambini e adulti con referti e tracciato cefalometrico per una diagnosi precisa del caso. Inoltre oltre al tradizionale trattamento ortodontico Invisalign:
È l'alternativa trasparente agli apparecchi ortodontici fissi. Grazie ad una serie di mascherine allineatrici i denti si spostano progressivamente fino ad ottenere il sorriso da sempre desiderato.
I risultati sono eccezionali.
Il costo totale comprende:
A. apparecchio invisibile con trattamento completo
B. sbiancamento dentale in preparazione all'apparecchio
C. mantenitori di spazio

BITE
È ormai scientificamente dimostrata l'importanza di una corretta occlusione non solo per la salute delle strutture stomatognatiche ma anche per la salute di una cascata di organi e funzioni (cafalee, disturbi dell'equilibrio, disturbi della postura, disturbi vertebrali, ecc).
È dunque importantissimo sottoporsi a visite periodiche di controllo dell'occlusione e della funzionalità occlusale mediante visita clinica e l'utilizzo di analizzatori elettronici dell'occlusione.
Frequentemente il paziente necessita di un supporto, il bite : apparecchio semplicissimo ed economico dalle molteplici funzioni, indispensabile in caso di disturbi occlusali, parafunzioni (bruxismo)ecc Viene offerto il servizio di realizzazione di Bite personalizzati, morbidi e/o rigidi. Oltre a ciò, i Centri partecipano al programma No Bruxi, fornendo supporto diagnostico al programma e la casa farmaceutica fornisce il bite preconfezionato e standard per tutti quei pazienti che, ad un costo decisamente più vantaggioso, possono in taluni casi comunque risolvere o contenere la problematica, soprattutto del bruxismo notturno. Sarà sufficiente rivolgersi, dopo la visita, alla propria farmacia di riferimento.
http://www.drbrux.com/


CONTROLLO OCCLUSALE COMPUTERIZZATO.
Controllo occlusale computerizzato con l'utilizzo di t-scan, che consente la rilevazione dei precontatti, il bilanciamento occlusale, la diagnosi e il riassetto occlusale assistito da computer.
www.tekscan.com/dental.html

PROTESI FISSE E MOBILI.
Applicazione di protesi fisse e mobili con l'ausilio delle più moderne tecnologie, tra queste la tecnica cad-cam e l'utilizzo di materiali di ultima generazione, certificati: titanio - ceramica - zirconio. Approfondisci >>

IMPLANTOLOGIA DENTALE.
L‘implantologia dentale è quel tipo di trattamento chirurgico che prevede l’inserimento di uno o più denti artificiali in una parte di osso rimasta priva di denti.
Tale pratica chirurgica, molto sperimentata e affidabile, si applica a tutti quei pazienti che sono affetti da edentulismo (mancanza di denti) totale o parziale al fine di riabilitarne le funzionalità e l’estetica del sorriso.
Le radici dell’implantologia dentale affondano nella notte dei tempi, ma i veri passi sono stati compiuti dalla prima metà del 1900 ad oggi con metodi e materiali sempre più avanzati in modo da risultare sempre più efficaci ed estesi al maggior numero di pazienti.
Una delle tecniche più conosciute e sperimentate dell’implantologia di scuola italiana è senza dubbio il carico immediato, che permette l’inserimento di impianti in osso privo di denti o con denti da estrarre ed il montaggio anche immediato di una protesi provvisoria fissa. Andando così ad eliminare il problema legato all’attesa delle protesi che lasciava il paziente privo di denti fino alla consegna delle protesi definitive.
La tecnica di implantologia dentale endo-ossea è la più diffusa e si è sviluppata in due scuole principali: quella Italiana e quella Svedese. La scuola Italiana ha sviluppato il primo impianto in grado di sostenere un carico immediato, ed ha introdotto per prima il Titanio come metallo per la costruzione di tali impianti; la scuola svedese ha invece introdotto un protocollo affidabile di carico differito, ovvero gli impianti restano nell’osso per 4 o 6 mesi prima di essere caricati con una protesi definitiva, in questo modo si rende più facile la riuscita dell’intervento di implantologia, ma a prezzo di tempi più lunghi, chirurgie più invasive e una minore adattabilità alle condizioni del paziente. Tale sistema prende il nome dal suo ideatore, lo svedese Branemark.
Il titanio resta il metallo più utilizzato negli interventi di implantologia dentale grazie alla sua facilità di osteointegrazione che lo rende biocompatibile, sia utilizzando il metodo implantologico svedese o quello a carico immediato italiano. Le tecniche di implantologia dentale sono state ulteriormente favorite dalla comparsa di anestetici più efficaci che rendono i trattamenti implantologici indolori.
Approfondiamo ora i protocolli operativi legati all’implantologia:
L’implantologo crea meccanicamente la sede della finta radice del nuovo dente nell’osso del paziente attraverso una serie di frese ossee per l’inserimento di un impianto dentale endo-osseo. Attualmente gli impianti dentali più utilizzati sono quelli di scuola svedese. Generalmente il caricamento di una protesi fissa avviene a distanza di circa 3 o 4 mesi per l’arcata inferiore e arriva fino a 6 mesi per l’arcata superiore.
In alcuni casi è possibile ricorrere al carico immediato anche con gli impianti svedesi ma solo nel caso in cui il paziente possieda determinati requisiti:
- Una buona quantità di osso sia in altezza e sia in spessore;
- Una buona qualità di osso;
- La stabilità degli impianti in sede;
- L’assenza di Bruxismo o digrignamento deidenti o di gravi malocclusioni.
- L’assenza di patologie sistemiche
Nel caso in cui il paziente non soddisfi tali requisiti è comunque fattibile la tecnica implantologica tradizionale con impianti che necessitano un tempo di attesa più lungo.
Con gli impianti italiani invece il carico immediato è quasi sempre possibile ma essendo una tecnica assai più difficile è meno diffusa è dunque non agevole trovare chi la pratichi. Con una valida esperienza alle spalle le tecniche di implantologia a carico immediato hanno percentuali di successo identiche a quella tradizionale con il vantaggio di consegnare al paziente una protesi provvisoria fissa già al termine della seduta di implantologia.
Gli impianti hanno una vita pressoché illimitata, ma ovviamente la durata varia in base alla cura che il paziente dedica alle protesi ed alle eventuali patologie che insorgano in seguito. I rischi più grandi sono rappresentati da infiammazioni nell’immediato post intervento con conseguente fallimento dell’osteointegrazione e perdita dell’impianto o da uno scorretto uso dei denti da parte del paziente, azione che può provocare anche riassorbimenti ossei nel tempo mettendo a rischio la vita dell’impianto o addirittura fratture dell’impianto stesso.
Talvolta anche il fumo può compromettere sia l’osteointegrazione sia la durata degli impianti.
Nelle sedute di implantologia è possibile sostituire denti singoli o parti di dentatura, o l’intera dentatura, mediante l’utilizzo di ponti su impianti.
Possiamo quindi concludere affermando che l’implantologia dentale si è rivelata la soluzione più consona a tutti coloro a cui mancano denti e intendono tornare ad avere una dentatura fissa non dovendo così rinunciare al piacere di sfoggiare un bel sorriso.

IMPLANTOLOGIA MININVASIVA.
Per implantologia mininvasiva si intende un’implantologia che faccia ricorso al bisturi il meno possibile, nel minor numero di casi possibile, e cerchi quanto più possibile di evitarlo. Ci saranno casi in cui sarà inevitabile tagliare per le condizioni difficili del sito, ma questa implantologia cercherà, dovendolo fare, di farlo comunque nel modo più limitato e rispettoso possibile. L'implantologia mininvasiva è un’implantologia che evita le grosse ricostruzioni ossee grazie a impianti e a tecniche che consentono terapie molto personalizzate e in grado di sfruttare al meglio il poco osso che al paziente rimane. L’implantologia di scuola italiana è tipicamente un’implantologia mininvasiva ed atraumatica da sempre, in contrapposizione all’implantologia di scuola svedese che però ultimamente cerca di ricalcare un poco le orme dell’implantologia italiana pur non riuscendovi se non in casi molto selezionati e questo perchè l’implantologia di scuola italiana si adatta enormemente all’osso del paziente, mente l’implantologia di scuola svedese pretende che l’osso del paziente si adatti alle proprie esigenze. L’implantologia mininvasiva di scuola italiana è dunque indicata soprattutto per quei pazienti che rifiutano a vario motivo interventi chirurgici importanti: pazienti ansiosi, impressionabili, pazienti che hanno orrore del sangue, pazienti con malattie generali che impediscono la chirurgia ecc. o, in generale pazienti che pur non avendo particolari problematiche nell'affrontare la poltrona odontoiatrica preferiscono comunque ove possibile evitare la chirurgia ed avvicinarsi così ad una tecnica, quella della scuola italiana, che è come spiegato l'implantologia mininvasiva d'elezione.

IMPLANTOLOGIA POST ESTRATTIVA.
Un impianto postestrattivo è un impianto che viene inserito, immediatamente dopo l’estrazione di un dente, nella cavità ossea prodotta appunto dall’estrazione. L'implantologia postestrattiva è una tecnica che permette l’immediata riabilitazione del sito con impianti a carico immediato e con una protesi provvisoria realizzata al momento dell’intervento o preparata in precedenza. È un’implantologia molto comoda per il paziente che non deve subire il disagio di restare senza denti proprio in periodi difficili o in zone estetiche della bocca.
L'implantologia postestrattiva è assai efficace, ma richiede naturalmente una maggior esperienza da parte dell’implantologo.

IMPLANTOLOGIA TRANSMUCOSA.
L’implantologia transmucosa è una tecnica chirurgica che consente di inserire gli impianti attraverso la mucosa o gengiva del paziente senza doverla tagliare col bisturi e scollarla dall’osso, ma semplicemente realizzando un piccolo foro di 2mm sia nella mucosa e sia nell’osso. Tecnica squisitamente italiana, come il carico immediato, è stata adottata recentemente anche dall’implantologia a carico differito o sommersa, benchè con fori di dimensioni doppie. È una tecnica che evita al paziente il disagio di un post-operatorio doloroso e assai fastidioso per il gonfiore ed il dolore che sempre si accompagnano a tagli e scollamenti gengivali. Con l'implantologia transmucosa, senza tagli, la ferita è praticamente inesistente ed il paziente quasi non si rende conto che gli sono stati inseriti degli impianti.

IMPLANTOLOGIA MONOFASICA.
Dicesi implantologia monofasica quell’implantologia in cui il processo di utilizzo dell’impianto necessita di una sola fase chirurgica, mentre bifasici sono tutti quegli impianti che per essere utilizzati necessitano di due fasi chirurgiche.
L'implantologia monofasica prevede dunque una sola lesione chirurgica sia che gli impianti utilizzati siano a carico immediato e sia che siano a carico differito. Mentre gli impianti bifasici sono quelli che vengono lasciati sotto la gengiva per qualche tempo e necessitano dunque di una seconda lesione chirurgica per il loro scoprimento ed utilizzo. Questi ultimi, sono tutti rigorosamente a carico differito e non appartengono all'implantologia a carico immediato.

IMPLANTOLOGIA MULTISISTEMA.
L’implantologia multisistema è quella che utilizza diversi sistemi implantari per fare fronte alle diversissime condizioni ossee presentate di volta in volta dai pazienti. L’utilizzo di un’implantologia multisistema garantisce al paziente l’utilizzo di tecniche e strumenti il più adeguati possibile al suo caso. E questo si traduce in un aumento della possibilità di successo ed in una realizzazione finale più indicata alle esigenze o condizioni del paziente. Il chirurgo ha la possibilità di adattarsi all'anatomia del paziente con impianti di varia forma e dimensione e non viceversa, come spesso accade usando impianti che pretendono che l’osso si adatti alle loro esigenze e richiedono tecniche di aumento del volume osseo con necessità di più interventi per prelievi intraorali ed extraorali di osso autologo ( Split Crest, Innesti, Rialzo del Seno mascellare: piccolo e grande).

IMPLANTOLOGIA AVANZATA.
Per implantologia avanzata si intendono tutti quegli interventi implantologici tesi a restituire la funzione masticatoria in pazienti in cui le condizioni ossee sono talmente compromesse che non è più possibile alcuna riabilitazione mediante le normali tecniche odontoiatriche o il semplice inserimento di impianti.
In questi casi gli impianti sommersi richiedono grandi interventi chirurgici tesi ripristinare i volumi ossei a loro necessari con innesti di osso prelevati dall’anca, dalla teca cranica o, in caso non si voglia subire tali interventi chirurgici, utilizzando osso di cadavere. Tali terapie richiedono interventi chirurgici molto invasivi e traumatici e tempi totali che possono arrivare anche a tre anni.
In questi stessi casi gli impianti di scuola italiana, data la loro grandissima capacità di adattarsi a tutte le condizioni, permettono interventi assai più semplici e in genere senza chirurgia ricostruttiva personalizzando la terapia e costruendo vere e proprie strutture implantari capaci di sfruttare il poco osso residuo e assorbire e dissipare i carichi masticatori in maniera estremamente efficace. La loro differente morfologia e filosofia di utilizzo li rendono capaci di evitare al paziente la chirurgia ricostruttiva in un numero elevatissimo di casi, eliminandone i rischi e le possibili complicanze. Con gli impianti della scuola italiana non corre più la necessità di allargare le creste strette o rialzare un osso troppo basso o riempire un seno mascellare troppo cresciuto e i pazienti godranno di un notevole risparmio biologico, economico e temporale permettendo queste tecniche di ridurre i tempi di riabilitazione da 36 mesi a soli 6 mesi.

CONTROLLO ELETTRONICO DELL'OSTEOINTEGRAZIONE IMPLANTARE.
Vengono effettuati controlli del livello di osteointegrazione degli impianti.
http://www.med-gulden.com/index_en.php

ASSISTENZA ANESTESIOLOGICA.
Per quei pazienti che ritengono insopportabile l'idea di sottoporsi ad una seduta chirugica cosciente, per tutti coloro che siano dominati da un eccessivo stato d'ansia o preoccupazione nei confronti della chirurgia orale, è disponibile il servizio di somministrazione, a mezzo di quantiflex di protossido d'azoto.
Informazioni sulla sedazione cosciente con protossido che non richiede l'anestesista
www.sedazionereinhold.it

Per i pazienti che invece presentano problematiche più importanti e la necessità di monitoraggio intraoperatorio dei parametri vitali con necessità di mantenere una via endovenosa pervia e prontamente utilizzabile, è disponibile un valente anestesista, il Dott. Marco Ardigò, che si occupa dell'assistenza anestesiologica seguendo le fasi della chirurgia disponendo il paziente in sedazione cosciente farmacologica. Al paziente, che lo richieda o necessiti, vengono somministrati farmaci che inducono relax senza perdita di coscienza, il paziente resta collaborante ma sonnolento, profondamente ansiolizzato, tranquillo (vedi brochure).
Informazioni sulla sedazione cosciente farmacologica, da non confondersi con la sedazione con protossido già descritta.
http://www.brandianestesia.it/sedaz.html

IL CENTRO IMPLANTOLOGICO TRAMONTE È SPECIALIZZATO NEL TRATTAMENTO DI PAZIENTI CON GRAVI PATOLOGIE GENERALI O CARDIOVASCOLARI.



Centro convenzionato Fasi


Centro convenzionato FASDAC














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