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Si definisce Implantologia Elettrosaldata quell’implantologia che, a prescindere dalla tipolgia degli impianti utilizzati, sfrutta la saldatura endorale per la loro solidarizzazione immediata alla fine della seduta chirurgica negli interventi d’implantologia a carico mmediato secondo la scuola italiana. Tecnica squisitamente e totalmente italiana, dopo più di vent’anni di utilizzo da parte dei più grandi implantologi dediti al carico immediato, è stata recentemente ’scoperta’ anche da coloro da sempre dediti all’implantologia di scuola svedese e ’lanciata’ nel mondo dell’implantologia a carico differito. Il termine saldatrice, benché entrato nell’uso comune per comodità e pigrizia lessicale, è in realtà scorretto dovendosi preferire il termine sincristallizzatrice, più aderente al fenomeno fisico realizzato con l’impiego di questa macchina: la sincristallizzazione appunto. Ideata e realizzata da Pier Luigi Mondani alla fine degli anni ’80, ha dato un impulso enorme alla diffusione degli impianti a carico immediato rendendo più rapida la curva di apprendimento di tali tecniche, assai più predicibile il carico immediato e meno operatore dipendente l’uso degli impianti e delle tecniche all’uopo utilizzate. Se l’implantologia a carico immediato era una specialità per pochi eletti, Mondani la rese disponibile ed utilizzabile da un grande numero di operatori, permettendo, oltre a ciò, di sviluppare e perfezionare tecniche chirurgiche d’implantologia avanzata come gli impianti orizzontali, i bipodi, i tripodi ed il cavaliere laterale che, senza di essa, sarebbero stati dei veri e propri esercizi di equilibrismo impropronibili per non dire impossibili. Con l’avvento della sincristallizzazione, l’implantologia a carico immediato di scuola italiana usciva dall’isolamento cui era destinata una pratica troppo legata all’abilità chirurgica e protesica dell’operatore e la rendeva disponibile ai più. Anche per questo, probabilmente, l’implantologia a carico immediato, pur essendosi diffusa grazie all’intercambio culturale promosso dal GISI ed ai numerosissimi viaggi cui il Dott. Stefano Tramonte si sottopose per tutti gli anni ’70 e ’80 allo scopo di diffondere la sua tecnica personale, sopravvisse solo in Italia quando, negli anni ’80, nel cielo dell’implantologia mondiale apparve l’astro di Branemark, e dietro di lui la poderosa azione di un marketing aggressivo e concepito su scala planetaria.
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